Caos lento, lo sciopero e la geografia dell’attenzione

Uomo invisibile
Anatomia di una colpevolizzazione
I padroncini
Il senso comune
  1. Nel suo saggio Orientalism (1978), Said spiega come l’Occidente abbia costruito l’immagine dell’Oriente come arretrato, pigro o esotico per giustificare il proprio dominio coloniale e definirsi, per contrasto, moderno e superiore. L’applicazione interna: l’orientalismo interno si verifica quando una parte dominante di un Paese rappresenta un’altra regione o gruppo interno con gli stessi stereotipi riservati ai popoli coloniali. L’area interna “subalterna” viene dipinta come primitiva, immobile nel tempo, bisognosa di guida o afflitta da patologie sociali, legittimando così l’egemonia politica ed economica del centro dominante. ↩︎

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